itcamefromouterspace

Racconto originariamente apparso nel romanzo a mosaico Nero Cemento (Nerocromo, 2016)

Da Il corriere di Vicenza del 24 luglio 1996
Due giorni fa una coppia di giovani vicentini, Michele M. e Laura G., è stata protagonista di un incontro ravvicinato con esseri non identificati. Verso le 22:30 li ragazzi si trovavano in zona Gogna per osservare le stelle in un luogo appartato. Improvvisamente i due hanno notato la fuga precipitosa di alcuni animali dalla macchia boschiva, quindi hanno avvertito un gracchiare metallico e modulato. Laura riferisce di aver visto poco distante un essere accovacciato nel buio, con occhi grandi e luminosi, intento a osservarla con attenzione, mentre Michele ricorda una dolorosa sensazione di assorbimento, come se la pelle avesse iniziato a ritirarsi. Impauriti, i ragazzi hanno deciso di lasciare il luogo immediatamente ma un’ombra gigantesca, muovendosi velocemente a zig zag, è corsa giù dalla collina posizionandosi dietro la ragazza. Segue quella che Michele descrive come una breve colluttazione, durante la quale il secondo essere si è raggomitolato su se stesso stringendo gli occhi in due sottili strisce verticali. I due vicentini sono riusciti a fuggire verso la strada mentre le creature continuavano a osservarli senza muoversi dalla loro posizione accovacciata. Da questo momento in poi i ricordi di Michele e Laura diventano lacunosi, e solo successivamente si sono resi conto che mancavano diverse ore al loro vissuto cosciente.

Dalle registrazioni telefoniche della Polizia Municipale di Vicenza del 22 luglio 1996, ore 22:39
“… ehm… buonasera, mi chiamo [omissis], vorrei riferire uno strano evento di cui sono appena stato testimone.”
“Da dove chiama, signore?”
“Via Vigolo, in zona Gogna a Vicenza.”
“Dica pure.”
“Dicevo, ero alla finestra per chiudere i balconi e ho dato un’occhiata alla collina… be’, ecco… ho visto luci strane.”
“Fari?”
“No no, be’ no, direi proprio di no, erano colorate, intermittenti, roba fosforescente mai vista prima.”
“La ringrazio signor [omissis], mando una pattuglia a controllare.”
“Senta, le cose strane continuano perché qui è calata la nebbia e, voglio dire, è luglio… e poi si sente rumore di elicotteri. Me lo dice lei cosa succede?”
“Non si preoccupi, controlliamo subito.”

Da uno scambio telefonico su linea protetta tra la Questura di Vicenza (Ufficio per i rapporti USA-ITA) e il Comando Centrale SETAF Camp Ederle del 22 luglio 1996
(Questura): Abbiamo ricevuto una richiesta di chiarimenti dalla Polizia Municipale di Vicenza per presunte esercitazioni militari nell’area Colli Berici Nord, settore 2D. Non possediamo nessuna informativa a riguardo. Si tratta per caso di una vostra operazione?
(Setaf): Sì, sono alcune prove tecniche in accordo con la 5a ATAF.
(Questura): Abbiamo già contattato sia il COFA che la 5a ATAF, nell’area indicata non è prevista nessuna esercitazione.
(Setaf): (silenzio, poi bisbigli confusi di sottofondo)
(Questura): Setaf? Potete ripetere per favore?
(Setaf): Confermiamo operazione Setaf nel settore 2D. Permesso protocollato con codice HAD35. Ulteriori chiarimenti impossibili. Rassicurate la polizia locale, i disagi finiranno a breve. Grazie per la collaborazione.

Da una comunicazione elettronica criptata tra il Comando Centrale SETAF Camp Ederle e Comando ETAR Ramstein Air Base (Germania) del 23 luglio 1996
(Setaf): Codice HAD35. Confidenziale.
(Etar): Ricevuto codice HAD35. Sintonizzarsi sul canale 707, protocollo 0008965. Da questo momento in poi ogni relazione sarà registrata su file HADES. Continuate.
(Setaf): Radar di Cima Gallina, contatto primo tipo, 22 luglio ore 20:37. Decollo pattuglia AL13n0 da Aviano come da rapporto 173-07-22-1996. Monitoraggio radar ACC di Abano. Contatto secondo tipo, 22 luglio ore 20:57. Atterraggio coercitivo dell’oggetto volante non identificato H riuscito, area Colli Berici Nord, settore 2D.
(Etar): Recupero oggetto?
(Setaf): Positivo.
(Etar): Contatto terzo tipo?
(Setaf): Contatto terzo tipo positivo, 22 luglio ore 22:41.
(Etar): Confermate contatto terzo tipo?
(Setaf): Confermiamo.
(Etar): Gli esemplari sono stati recuperati? Indicare se vivi o morti.
(Setaf): Esemplari viventi recuperati. Due unità. Condizioni stabili.
(Etar): Indicare luogo di mantenimento.
(Setaf): Site Pluto, Vicenza.
(Etar): Altro da riportare?
(Setaf): Interferenze con civili. Una giovane coppia e un residente in via Vigolo. Ricondizionamento eseguito come da protocollo.

Da un comunicato del Centro Interforze Telerilevamento Satellitare (Stato Maggiore della Difesa Italiana) al Centro Coordinamento Gruppi Radar di Poggio Renatico (Fe) del 23 luglio 1996
STRETTAMENTE CONFIDENZIALE: comunicare immediatamente a tutti i siti di omettere le informazioni radar sui cieli del Settore Nordest sezione 3 e sezione 4 tra le 20:30 e le 22:40 del 22 luglio 1996. Criptarle in un file sotto la cartella TS. Comunicare immediatamente a tutte le torri di controllo degli aeroporti civili dello stesso settore che in quelle ore erano in corso esercitazioni di attacco e ricognizione compiute dal 51° Stormo di base all’Aeroporto di Istrana.

Da un’intervista del giornale web Ermes.com al militare Setaf nome in codice Agente X, 26 aprile 20XX
(Ermes.com): Dunque lei afferma di aver prestato servizio presso la caserma Ederle dal…
(Agente X): Dal gennaio del 1988 al novembre di due anni fa. In principio mi occupavo della Quinta Forza aerotattica e missilistica per il Sud Europa.
(Ermes.com): In cosa consisteva il suo lavoro?
(Agente X): Supporto aerotattico alle unità nucleari terrestri. Nello specifico, assicuravo alla Mobile Force Ace la possibilità di effettuare operazioni militari nazionali USA nell’eventualità di interventi che si estendevano fino al Medio Oriente. Protocolli riservatissimi.
(Ermes.com): Ed è sotto questo profilo che ha avuto accesso alle informazioni del Progetto Hades?
(Agente X): No. Nel 1992 sono stato trasferito dalla caserma Ederle a Site Pluto, un’installazione militare sotto i Colli Berici adibita a deposito di munizioni speciali.
(Ermes.com): Speciali?
(Agente X): Munizioni nucleari. Il sito è stato costruito nel 1954 sfruttando una gigantesca rete di grotte carsiche, e per circa quarant’anni ha custodito munizioni a demolizione atomica, granate atomiche e testate nucleari e convenzionali superficie-superficie e superficie-aria.
(Ermes.com): E nel 1992, quindi?
(Agente X): Sono stato incaricato di organizzare i procedimenti per la chiusura del deposito. Si trattava di circa una tonnellata di plutonio, per non parlare delle strutture missilistiche. Il rischio di sabotaggi e inchieste giornalistiche era altissimo, la procedura doveva essere coperta dalla massima segretezza.
(Ermes.com): La base Pluto ha cessato le sue attività nel 1992?
(Agente X): Ufficialmente sì. La Guerra Fredda era finita, l’Unione Sovietica si era sciolta e nei confini orientali della NATO non c’era più la necessità di un grande arsenale di armamenti. Ma in realtà le attività della base sono continuate, con obiettivi diversi.
(Ermes.com): Cioè?
(Agente X): Le grotte che si trovano in quella zona erano conosciute già in epoca romana, si estendono in un intricato budello che veniva paragonato al labirinto di Minosse a Creta. Si parla di circa trentamila metri quadrati di superficie, una fitta rete di cunicoli, cavità, gallerie. C’è perfino uno stagno largo ottanta metri. Un sito logisticamente straordinario; quando gli Stati Uniti lo ebbero in concessione organizzarono subito una serie di opere di consolidamento e costruzione per ampliarlo artificialmente e realizzare la base più sicura del Sud Europa.
(Ermes.com): Questo per conservare gli armamenti di cui ci ha già parlato, ma c’era dell’altro?
(Agente X): Sì. Durante gli scavi compiuti dagli archeologi di Yigaël Yadin nel 1963 a Masada, in Israele, venne ritrovato un manufatto non umano. Un monolite appartenente a una tecnologia sconosciuta. Gli israeliani lo affidarono al governo americano e noi lo portammo in segreto a Site Pluto, dove un’equipe di scienziati ha potuto studiarlo per molti anni.
(Ermes.com): Perché proprio a Vicenza?
(Agente X): Perché è una tranquilla città di provincia, sonnolenta e chiusa in se stessa ma al centro di importanti vie di comunicazione. Nessuno si lamenta, nessuno sospetta di nulla. I soldati americani sono incoraggiati a non integrarsi con la popolazione ed è facile mantenere il controllo della città.
(Ermes.com): E quindi il monolite è stato trasferito dall’antica fortezza di Masada alla moderna fortezza di Vicenza…
(Agente X): Ironia della sorte per accedere a Masada si deve compiere una via tortuosa e impervia chiamata Sentiero del serpente, e Site Pluto è costituito da gallerie serpeggianti.
(Ermes.com): Torniamo al manufatto. Potrebbe trattarsi di un’astronave appartenente a una civiltà aliena?
(Agente X): Non esattamente. Ancora non conosciamo tutte le sue funzioni ma sappiamo che parte del materiale con cui è costruita è biologico. È una biomacchina.
(Ermes.com): Ed è viva? Senziente?
(Agente X): Viva? Sì, penso di sì. Senziente non saprei; è più, come dire, dormiente.

Dal verbale di sopralluogo redatto dal maresciallo Sciacca dell’Arma dei Carabinieri di Vicenza, 22 aprile 20XX
Alle ore 10:00 del 22 aprile 20XX, il maresciallo Sciacca e l’appuntato Mancuso si sono recati in via Martinelli, località Longare (Vi), in seguito a comunicazione radio dalla centrale che segnalava la presenza di persone con atteggiamento furtivo vicino alla recinzione della locale caserma Pluto. Dal sopralluogo eseguito si evidenzia che la suddetta via Martinelli è cieca e termina direttamente con la recinzione della base. Ai lati, dopo un gruppo di case, si trovano unicamente filari di viti anch’essi recintati. Dopo avere percorso duecento metri dall’abitato si perviene a un cancello chiuso e coperto da teloni verdi, su cui sono apposti cartelli militari di avvertimento, dove si è rinvenuta una scritta nera, causata in tutta probabilità da una bomboletta spray, che diceva LIBERI. Dal cancello fuoriusciva un filo, presumibilmente di corrente elettrica, della lunghezza di circa un metro, con l’estremità sguainata. La base non è stata ispezionata all’interno a scopo precauzionale, in attesa dell’intervento delle autorità preposte. Dopo l’ispezione si è proceduto a interrogare il cittadino [omissis], residente in via Martinelli al numero civico [omissis], che confermava di aver notato la presenza in strada di alcuni individui dall’aspetto bizzarro, definito da pellerossa indiani. L’uomo che guidava il gruppo era vestito come un clochard, aveva il viso imbrattato di colore rosso e indossava un grande copricapo con delle corna da toro. Teneva in mano una bomboletta spray. Il testimone ha affermato che pareva una macabra carnevalata. Il gruppo si è poi  dileguato lungo i campi.

Da un post sulla bacheca Facebook del gruppo Tauromachia del 23 aprile 20XX
Per troppo tempo ci hanno tenuti legati alle menzogne e ai segreti, per troppo tempo abbiamo vagato senza meta all’interno del labirinto di Minosse. È giunto il tempo di liberarsi. Vi sentite davvero liberi? No! Non lo siete, come non lo sono nemmeno loro, imprigionati da molti anni nel sottosuolo. LIBERI!

Dal notiziario regionale di RadioUno del 24 aprile 20XX
Un assembramento di decine di manifestanti si è radunato stamani a pochi metri dai cancelli d’ingresso della caserma Pluto di Vicenza, portando striscioni e cartelli con la scritta LIBERI e VERITA’. Un rappresentante dei contestatori ha dichiarato che il picchetto non si muoverà fino a che l’esercito americano non renderà note tutte le attività condotte nel Site Pluto e permetterà a una delegazione di civili di visitare, filmare e fotografare ogni galleria presente nella base. In questo momento la polizia si sta organizzando con cordoni contenitivi ed è previsto l’arrivo di altre camionette di supporto.

Da “Colui che sussurrava nelle tenebre” di H.P. Lovecraft, 1930
Pareva accertato che fra l’uomo e i misteri dell’infinito vi fossero relazioni bene determinate. Gli esseri empi che apparivano sulla Terra scendevano dal pauroso pianeta Yuggoth, al confine del sistema solare; ma quello non era che l’avamposto di una terrificante razza interstellare il cui luogo d’origine doveva trovarsi molto al di fuori della nostra galassia e forse al di fuori del nostro stesso cosmo.

Da un’intervista del giornale web Ermes.com al militare Setaf nome in codice Agente X, 26 aprile 20XX
(Ermes.com): Come potete affermare che questo macchinario è vivo? Forse è una specie di computer che ha riattivato una parte dei suoi circuiti…
(Agente X): La struttura è composta da un materiale chiamato biometallo ed è incredibilmente resistente. Non riflette alcuna radiazione. Un parallelepipedo che produce in maniera armonica, molto lentamente, sezioni filamentose costituite da un materiale organico simile a quello dei funghi, che tendono a espandersi in profondità come delle radici.
(Ermes.com): Siete riusciti a comunicare con questo macchinario vivente?
(Agente X): Yuggoth.
(Ermes.com): Come scusi?
(Agente X): Ho detto Yuggoth. È il nome che è stato dato alla biomacchina. Uno dei ricercatori a capo del progetto di analisi era un appassionato di Lovecraft; ha scelto di chiamare così la biomacchina a causa della natura fungoide del soggetto e del fatto che la base militare si chiama Pluto, come il pianeta Plutone da cui vengono gli alieni chiamati da Lovecraft Funghi di Yuggoth. La cosa ha assunto dei caratteri grotteschi quando la biomacchina è stata risvegliata e ha cominciato a mandare segnali verso Plutone. Per questo il progetto è stato chiamato Progetto Hades.
(Ermes.com): Come avete fatto a risvegliarla?
(Agente X): Per anni abbiamo tentato le più disparate forme di comunicazione, da quella più semplice a quella più complessa. Perfino sensitivi e ipnotizzatori. Alla fine del 1991 abbiamo scoperto che il linguaggio era una forma di quantizzazione di interazioni gravitazionali. In pratica era necessario emettere infinitesimali successioni di gravitoni.
(Ermes.com): Può essere più chiaro?
(Agente X): Piccole variazioni di forza gravitazionale. Siamo riusciti ad attivare parzialmente Yuggoth nel dicembre 1991 grazie a un acceleratore di particelle, poi il monolite ci ha insegnato che potevamo farlo con soggetti dotati di percezioni extrasensoriali. Da quel momento in poi i filamenti di Yuggoth hanno cominciato a penetrare la roccia e a propagarsi verso il nucleo del pianeta; contemporaneamente sono iniziate le emissioni verso lo spazio.
(Ermes.com): Cosa vi ha detto Yuggoth?
(Agente X): In sostanza nulla. Cercava solo degli interpreti e dei ripetitori per amplificare il suo segnale, che è stato codificato come segnale d’aiuto.
(Ermes.com): Verso Plutone?
(Agente X): Sì. Nel 2015 la sonda New Horizons, in sorvolo ravvicinato su Plutone, ci ha confermato che sul pianeta è presente un ripetitore xenomorfo con le stesse caratteristiche strutturali di Yuggoth. Noi pensiamo che ritrasmetta i segnali di Yuggoth verso lo spazio più remoto.
(Ermes.com): Avete captato altre comunicazioni di questo tipo?
(Agente X): Sono a conoscenza solo di quelle relative al Progetto Hades. Voci di corridoio parlavano anche di un altro segnale, legato alla costruzione di una nave generazionale, ma la mia posizione non mi permetteva di avere accesso a informazioni più precise.
(Ermes.com): Torniamo allora alle trasmissioni di Yuggoth. Quando è cominciata l’emissione del segnale verso Plutone?
(Agente X): Nel marzo del 1992. Poi, nel 1996, c’è stato l’incidente H.

Da una comunicazione su linea protetta tra la Direzione Progetto Hades di Site Pluto e il Comando Centrale SETAF Camp Ederle del 16 aprile 20XX
(Hades): Massima Urgenza – Priorità Assoluta. Rilevata trentadue minuti fa un’intensa attività quantistica tra i soggetti H-1 e H-2. Scambio di gravitoni a frequenza tau. Rilevata ventidue minuti fa un’intensa attività quantistica tra i soggetti H-1, H-2 e Yuggoth.
(Camp Ederle): Ricevuto, Massima Urgenza – Priorità Assoluta su canale 3409. L’attività è ancora in corso?
(Hades): Affermativo. Yuggoth sta irradiando gravitoni su un’area di ventimila chilometri quadrati.
(Camp Ederle): Avete decifrato il messaggio?
(Hades): È un richiamo. Il codice è stato tradotto con LIBERI.
(Camp Ederle): Ricevuto Hades. Attendete istruzioni.

Da un post sulla bacheca Facebook del gruppo Tauromachia del 25 aprile 20XX
LIBERI è la parola che ci ossessiona da molti giorni. LIBERI è il nostro potere di agire. LIBERI è la nostra volontà  di conoscere la verità. LIBERI è dove ci incontreremo: a Vicenza.

Da una comunicazione elettronica criptata tra il Comando Centrale SETAF Camp Ederle e il Pentagono (Arlington County, Virginia, USA) del 25 aprile 20XX
(Setaf): Progetto Hades. Richiesta priorità immediata su canale preferenziale.
(Pentagono): Ricevuto Camp Ederle. Comunicazione immediata su canale Rosso 1. Venti secondi al contatto. Attendere.
(…)
(Pentagono): Contatto stabilito. Parlate Camp Ederle.
(Setaf): Situazione critica. I soggetti H-1, H-2 e Yuggoth emettono massiccia quantità di gravitoni su un’area di trecentomila chilometri quadrati. Sono attesi milioni di individui nella zona di Vicenza. Non riusciamo a bloccare le comunicazioni dei soggetti. Attendiamo istruzioni.
(Pentagono): Cosa significa “sono attesi milioni di individui”?
(Setaf): C’è una probabilità del 97% che il segnale inviato dai soggetti H sia accolto da milioni di civili.
(Pentagono): Generale, sia chiaro.
(Setaf): Signore, riteniamo che il segnale dei soggetti H sia un richiamo extrasensoriale che invita una grandissima quantità di civili a raggiungere Site Pluto. In questo momento c’è un picchetto permanente di circa cinquemila persone nei pressi della località di Longare, a poche centinaia di metri dall’entrata di Site Pluto.
(Pentagono): Avete chiesto alle autorità italiane di far immediatamente sgomberare l’area?
(Setaf): Sissignore. L’operazione è difficoltosa, molte forze dell’ordine non rispondono all’autorità e sono soggette al segnale degli H.
(Pentagono): Fattore di rischio per il sito?
(Setaf): Altissimo.
(Pentagono): È prioritario rendere gli H inoffensivi.
(Setaf): Ricevuto. Procediamo subito con i processi criogenici.
(Pentagono): Se l’assembramento dei civili non dovesse rientrare, siete autorizzati all’uso della forza. Con qualsiasi mezzo necessario.

Dal Rai Tg1 del 25 aprile 20XX
Quello che sta succedendo è un evento epocale che non trova nessun corrispettivo nella Storia. In questo momento migliaia di persone stanno convergendo sulla città di Vicenza con ogni mezzo possibile: le autostrade sono intasate, i treni, le stazioni e gli aeroporti sono stipati di viaggiatori e un enorme numero di individui sta cercando di raggiungere la città a piedi. Stanno arrivando da tutte le direzioni, dal sud della Francia, dalla Baviera, dall’Italia centrale, da Vienna, dai Balcani e dalla Grecia.

Dal notiziario regionale di RadioUno del 26 aprile 20XX
(RadioUno): Ci può spiegare il motivo per cui vuole raggiungere Vicenza?
(Intervistato): È una sensazione. Sta accadendo qualcosa di grande, qualcosa di nuovo, e il fatto che siamo in così tanti a sentirlo significa che è un cambiamento storico.
(RadioUno): Non pensa che possa trattarsi di psicosi collettiva?
(Intervistato): No, affatto. Proviamo tutti la stessa sensazione, è come se il nostro corpo vibrasse formando delle parole che ci invitano a Vicenza. E di sottofondo c’è sempre quella parola, incessante e potente.
(RadioUno): Quale parola?
(Intervistato): LIBERI.

Dal Rai Tg1 del 26 aprile 20XX
Milioni di pellegrini stanno assiepando le strade e le città del Veneto. Tutti cercano di raggiungere Vicenza, al momento gremita di gente. Molte persone hanno trovato ospitalità presso gli abitanti, nei parchi, nelle case e in qualsiasi luogo coperto. Per domani mattina è atteso un gigantesco assembramento nella zona dei Colli Berici, soprattutto vicino al comune di Longare, zona già adesso impossibile da raggiungere a causa della quantità di individui accampati attorno a Site Pluto.

Da un’intervista del giornale web Ermes.com al militare Setaf nome in codice Agente X, 26 aprile 20XX
(Ermes.com): Arriviamo al punto. Cos’è stato l’incidente H?
(Agente X): L’esatta denominazione dell’incidente H è Contatto Hades. Sotto questo registro sono state annotate tutte le fasi del contatto di primo, secondo e terzo tipo con due entità extraterrestri nell’area 2D, a Vicenza in zona Gogna.
(Ermes.com): Gli alieni che avete nominato H-1 e H-2, immagino.
(Agente X): Sì. Il 24 luglio 1996 un oggetto volante non identificato è entrato nell’atmosfera terrestre ed è rimasto invisibile ai nostri radar fino a quando il radar di Cima Gallina non lo ha rilevato nella UIR sopra l’Austria. Successivamente ha diminuito la propria velocità e l’abbiamo intercettato con i nostri mezzi nella zona dei Colli Berici.
(Ermes.com): Intende dire che avete abbattuto un Ufo?
(Agente X): No. L’oggetto volante non era lì per caso e non credo nemmeno sia atterrato a seguito di un nostro intervento. La verità è che i piloti dell’Ufo volevano raggiungere Yuggoth.
(Ermes.com): Cos’è successo dopo?
(Agente X): L’incidente è stato coperto da segreto militare. Le autorità civili sono state obbligate a trascurare l’accaduto, i quotidiani locali sono stati condizionati affinché ne parlassero come di una bufala e tutti i testimoni sono stati ricondizionati.
(Ermes.com): Quindi secondo lei gli occupanti dell’Ufo cercavano la biomacchina?
(Agente X): Sì. Con tutta probabilità avevano ricevuto il segnale di Yuggoth.
(Ermes.com): E li avete catturati.
(Agente X):  Sì. I soggetti erano remissivi e non violenti, non hanno opposto resistenza.
(Ermes.com): Ci può descrivere questi esseri?
(Agente X): È molto difficile. Sono mutaforma che conservano una struttura umanoide buia come la notte. Non è un colore vero e proprio, è piuttosto una visione sullo spazio, come se la loro superficie avesse una profondità. L’unico elemento che traspare sono gli occhi, grandi e luminosi, che variano di continuo la propria forma.
(Ermes.com): Avete comunicato con loro?
(Agente X): A tratti, utilizzando le conoscenze che avevamo acquisito tramite Yuggoth.
(Ermes.com): Cosa vi hanno detto?
(Agente X): Erano sempre in meditazione, accovacciati nelle loro celle. Le comunicazioni che abbiamo avuto con loro erano rade e difficili. Siamo venuti a sapere che la biomacchina chiamata Yuggoth è un terraformer, una meccanismo capace di intervenire sulla struttura geologica di un pianeta e in grado di mettersi in risonanza con il suo nucleo – potrei dire anche cuore – per comprendere come gestire la sua struttura e renderlo un luogo lussureggiante, ricco e vivo.
(Ermes.com): Queste conversazioni sono proseguite fino a oggi?
(Agente X):  No, fino a due anni fa. In questi anni abbiamo raggiunto importanti risultati. Abbiamo comunicato con i due alieni, H-1 e H-2 e loro hanno comunicato con Yuggoth. Yuggoth ha parlato con il cuore del pianeta, sebbene sia una maniera imprecisa per descrivere questa operazione.
(Ermes.com): Tutto questo sembra assurdo. Avete parlato col pianeta Terra?
(Agente X):  Ripeto, parlare è un termine approssimativo ma è troppo complesso illustrare i procedimenti che ci hanno portato a questo. Yuggoth è entrato in risonanza gravitazionale con il nucleo terrestre e ha incominciato a interrogarlo. E il pianeta ha risposto.

Da una comunicazione radio tra una pattuglia della Polizia e la Questura di Vicenza, 28 aprile 20XX
(Pattuglia): È impossibile controllare i manifestanti, abbiamo faticato almeno sei ore per raggiungere il punto più vicino a Site Pluto. La gente è ammassata come a un concerto rock…
(Questura): La folla ha intenzioni ostili? L’esercito americano è schierato a difesa della base?
(Pattuglia): Siamo troppo distanti per capirlo. Non possiamo più proseguire le attività, commissario.
(Questura): Per quale motivo? I manifestanti ve lo impediscono?
(Pattuglia): No commissario… ora dobbiamo interrompere le comunicazioni, dobbiamo andare.
(Questura): Cattani, sta scherzando? Andate in mezzo a quella gente e ditemi cosa sta succedendo!
(Pattuglia): Commissario, siamo già in mezzo alla gente. Noi siamo la gente.

Dal Grimorio Nero, trattato di magia del XVI secolo
(…) e l’araldo scenderà tra le genti, lo riconoscerete perché avanzerà possente e fiero come il Minotauro. Sarà latore di speranza e cambiamento, vi libererà dalle catene e farà di questa Terra un luogo puro e incontaminato come il paradiso primigenio (…)

Da un’intervista del giornale web Ermes.com al militare Setaf nome in codice Agente X, 26 aprile 20XX
(Ermes.com): Cos’ha risposto il pianeta?
(Agente X):  Pensavamo di avere il dominio sugli H, pensavamo di aver sotto controllo la situazione… invece gli H stavano meditando, stavano concentrandosi per portare a termine il loro compito. Hanno emanato gravitoni per tutto questo tempo e alla fine, due anni fa, ci hanno rivelato quello che sapevano. Il pianeta Terra ha risposto con chiarezza: per tornare a essere puro è necessario eliminare il cancro che lo affligge. Il genere umano.
(Ermes.com): Parliamo di estinzione?
(Agente X):  Credo che l’obiettivo sia un drastico ridimensionamento dell’attività umana. Cancellare la civiltà, eliminare la quasi totalità della popolazione terrestre e far regredire i superstiti a uno stadio primitivo, vicino alla natura selvaggia del pianeta Terra. Quando l’ho capito sono stato preso dal panico. Gli H hanno dimostrato un potere inarrestabile; anche se dovessero fallire ne giungerebbero altri, è impossibile contrastare Yuggoth. La biomacchina sarà presto in grado di attivare la terraformazione.
(Ermes.com): Cosa le dà questa certezza?
(Agente X): Sono stato uno degli uomini più vicini a Yuggoth e agli H. Essi non comunicano in maniera diretta, spesso si tratta della percezione di un messaggio fatto di emozioni, visioni e impulsi. Quella che ho provato è stata una sensazione di tristezza e disfatta, sottolineata da un senso di colpa. Quasi una sentenza contro il genere umano. La consapevolezza di questo inevitabile destino mi ha segnato e ho chiesto subito il trasferimento.
(Ermes.com): L’ha ottenuto?
(Agente X): In un primo momento no, ma successivamente ho dato segni di squilibrio mentale e sono stato trasferito a Camp Ederle, confinato in un’area protetta. Non ero di certo impazzito, ma lo sconforto causato dalle rivelazioni degli H mi ha portato a una forte depressione. Solo dopo due anni sono riuscito a convivere con queste terribili scoperte; contemporaneamente è diminuita la sorveglianza nei miei confronti e grazie ad amici disposti a credere alla mia storia sono riuscito a fuggire. Ho scelto di rivelare tutto questo per amore della verità. Per quel che vale, a questo punto.
(Ermes.com): Cosa ci dobbiamo aspettare adesso?
(Agente X):  H-1 e H-2 sono in silenzio da due anni, a quanto mi risulta. La mia supposizione è che Yuggoth si stia per attivare e sia pronto per la sua opera di riassestamento del pianeta Terra.
(Ermes.com) E il gigantesco assembramento di questi giorni?
(Agente X): Una cassa di risonanza per i gravitoni, oppure la selezione per chi avrà la possibilità di salvarsi.
(Ermes.com): Sono stati richiamati dagli H?
(Agente X): Senza dubbio.
(Ermes.com): Esistono proiezioni teoriche sulle conseguenze di un risveglio di Yuggoth?
(Agente X): Sì. È probabile che l’attivazione darà il via a una catena di cambiamenti climatici e cataclismi irreversibili atti alla rigenerazione del pianeta.

Da “Colui che sussurrava nelle tenebre” di H.P. Lovecraft, 1930
Davanti a noi e a pochi altri uomini di questo mondo si spalancano le immensità dello spazio, del tempo e della conoscenza ben al di là dei limiti concepiti dalla scienza e dalla filosofia. Lo sapeva che, contrariamente a quanto ha detto Einstein, esistono cose e forze in gradi di viaggiare a una velocità superiore a quella della luce?

Da una comunicazione criptata tra la Direzione Progetto Hades di Site Pluto e il Pentagono (Arlington County, Virginia, USA) del 28 aprile 20XX
(Hades): Progetto Hades. MASSIMA URGENZA – PRIORITÀ ASSOLUTA
(Pentagono): Ricevuto. Contatto in dieci secondi.
(…)
(Pentagono): Contatto stabilito. Parlate.
(Hades): Signore, processo criogenico fallito. I soggetti H e Yuggoth si sono isolati nelle caverne, è impossibile raggiungerli.
(Pentagono): Generale, siamo ancora sotto controllo di sicurezza, rispetti le procedure e i codici. Come mai questa comunicazione non avviene tramite il Comando Setaf di Camp Ederle?
(Hades): Signore, mi perdoni la schiettezza. La situazione è gravissima, non abbiamo il controllo delle apparecchiature di Site Pluto né l’accesso alle gallerie. Tutto il personale è confinato agli edifici esterni, da dove sto trasmettendo, e fuori dalla base ci sono centinaia di migliaia di manifestanti.
(Pentagono): Chi le ha dato il permesso di muovere le truppe?
(Hades): Nessuno, Signore. Siamo stati mentalmente obbligati.
(Pentagono): Sta dicendo che siete stati condizionati da Yuggoth e non siete più in grado di agire autonomamente?
(Hades): Negativo Signore, si è trattata di una subordinazione momentanea, anche se molti soldati hanno lo sguardo… assente. Ma le ripeto, siamo in una posizione di criticità assoluta.
(Pentagono): (silenzio)
(Hades): Signore?
(Pentagono): Mi conferma che gli H e Yuggoth sono fuori controllo?
(Hades): Confermo.
(Pentagono): E gli armamenti?
(Hades): Ritengo siano sotto il controllo di Yuggoth.
(Pentagono): Ritiene, generale?
(Hades): Ne sono certo.
(Pentagono): Attenda nuovi ordini, generale. Passiamo a Defcon 1.

Dal Grimorio Nero, trattato di magia del XVI secolo
(…) e diffidate di coloro che nascondono, che tessono intrighi sotterranei, che celano conoscenze come se fossero gli unici depositari della sapienza universale. Il Minotauro vi guiderà, saranno i suoi discepoli a mostrarvi la strada per far cadere gli imperi. Faranno delle macerie un canovaccio perché i futuri creatori possano costruire un mondo migliore (…)

Dalla didascalia di una fotografia apparsa su tutti i maggiori quotidiani nazionali, 28 aprile 20XX
In questa immagine possiamo vedere l’uomo conosciuto come il Minotauro, il clochard che da alcuni giorni sta guidando milioni di manifestanti assembrati in tutto il Veneto e in particolare nella città di Vicenza. Lo strano copricapo che indossa richiama quello usato da molti capi tribù di nativi americani, ma i seguaci dell’uomo affermano, non senza una grande fantasia, che proviene dal palazzo di Minosse a Creta.

Da una comunicazione criptata tra la Direzione Progetto Hades di Site Pluto e il Pentagono (Arlington County, Virginia, USA) del 29 aprile 20XX
(Pentagono): Progetto Hades. MASSIMA URGENZA – PRIORITÀ ASSOLUTA
(Hades): (silenzio)
(Pentagono): Rispondete Setaf.
(Hades): (silenzio)
(Pentagono): Generale, le ordino di rispondere.
(Hades): (silenzio)
(Pentagono): Generale! Qualcuno è in ascolto? Rispondete!
(Hades): (gracchiare confuso) qui Site Pluto, siamo rimasti in pochi (gracchiare confuso) molti uomini sono usciti e si sono uniti alla folla (gracchiare confuso) le porte blindate reggono ancora, forse possiamo resistere (gracchiare confuso) il richiamo è sempre più forte, la strumentazione sembra impazzita (gracchiare confuso)
(Pentagono): Setaf, abbiamo le procedure per forzare la detonazione delle cariche di sicurezza…
(Hades): Le procedure, signore? (gracchiare confuso) le procedure? (gracchiare confuso) le procedure? (gracchiare confuso)
(silenzio)
(Pentagono): Setaf? Siete ancora in ascolto? Setaf?
(Hades): (urla lontane, poi raffiche di arma da fuoco)

Dalla canzone S.O.S. degli Abba, diffusa in loop presso il presidio di manifestanti a Site Pluto
Quando te ne sarai andato
come potrò mai cercare di andare avanti?
Quando te ne sarai andato
penso che cercherò un modo per sopravvivere

Da una comunicazione elettronica criptata tra il Pentagono (Arlington County, Virginia, USA) e (luogo impossibile da determinare) dell’alba del 29 aprile 20XX
(Pentagono): Signor Presidente, le confermo la totale perdita di controllo dei soggetti del Progetto Hades e le nostre unità operative.
(omissis): Avete tentato l’autodistruzione di Site Pluto?
(Pentagono): Affermativo Signore, i comandi non rispondono ai nostri impulsi.
(omissis): Generale, ha la mia autorizzazione a procedere con il lancio dei missili.
(Pentagono): Signor Presidente, nessuno dei nostri siti balistici europei è in grado di portare un attacco.
(omissis): Come dice?
(Pentagono): Hades si è espanso, Signore. Ha usato il genere umano come antenna. È impossibile contrastarlo.

Dal Rai Tg1 del 30 aprile 20XX
(Studio): Ci colleghiamo in diretta con la nostra inviata Marina Marassi che sta sorvolando il raduno di Vicenza a bordo di un elicottero. Marina ci sei?
(Giornalista): (rumore di elicottero) sì eccomi, siamo a bordo dell’elicottero che sorvola l’area a sud di Vicenza, vicino ai Colli Berici e alla base americana Site Pluto (rumore di elicottero) come vedete, un’enorme marea umana formata da milioni di persone è assiepata sulle strade, nelle case, in ogni zona libera della regione sottostante (rumore di elicottero) Vicenza è completamente invasa dalla moltitudine di gente che in questi giorni si è riversata sulla città da tutte le parti d’Europa (rumore di elicottero) ecco che ci avviciniamo a Site Pluto, potete scorgere un alto palco sopra il quale si sono radunate le persone che guidano questa manifestazione epocale (rumore di elicottero) potete vedere quelli che fin dai primi giorni occupavano la zona con un picchetto permanente (rumore di elicottero) ecco l’uomo che tutti chiamano il Minotauro. Proprio ora sta parlando al microfono e dovremmo essere in grado di farvi sentire la sua voce (rumore di elicottero) sì, dalla regia mi dicono che possiamo trasmettere (rumore di elicottero)
“È il momento, popolazione della Terra, di gridare tutti assieme la parola che ci ossessiona da giorni, quella che sentiamo rimbombare in continuazione nel nostro cervello! È qui che noi urleremo la nostra volontà di cambiamento per un mondo nuovo, un mondo migliore! E lo faremo con la sola forza del pensiero! Avanti amici, gridiamo tutti nel silenzio della nostra mente: LIBERI!”
(Giornalista): Enrico, puoi chiedere di mantenere fermo questo elicottero? Non riesco nemmeno a parlare al microfono!
(rumore di elicottero)
(Giornalista): In questo momento vediamo che la folla si muove come un’onda (rumore di elicottero) ecco udiamo un forte rombo… come se stesse per arrivare un treno gigantesco e… (rumore di elicottero) cos… (rumore di elicottero)
(Studio): Marina?
(Giornalista): Sì scusatemi ma come potete vedere dall’inquadratura del nostro cameraman in questo momento sta succedendo qualcosa di incredibile, tutte le persone assembrate si stanno muovendo armonicamente tra loro… formano un gigantesco abbraccio, non so come definirlo (rumore di elicottero) vediamo… vediamo la folla che oscilla (rumore di elicottero) ecco sembra che… sembra che sia un corpo unico formato da centinaia di migliaia di esseri umani che si muovono in maniera uniforme, come un’immensa massa d’acqua (rumore di elicottero) come la carica di un toro, come un’onda in mezzo all’oceano (rumore di elicottero) qualcuno… qualcosa sta producendo un rumore, forse potete sentirlo, è un suono metallico… modulato… sovrasta persino il rumore dell’elicottero (rimbombo assordante)
(Studio): Marina, stiamo perdendo il collegamento, puoi… puoi…
(Giornalista): (rimbombo assordante) scusate ma il rimbombo modulato è come… ipnotico, le persone ondeggiano seguendo la variazione d’intensità del suono (rimbombo assordante) assomiglia a una danza tribale (rimbombo assordante)
(Studio): Marina le immagini sono molto mosse, ci è difficile interpretare quello che stiamo vedendo… Credi sia possibile chiedere al pilota di…
(Giornalista): Mio Dio… la gente (rimbombo assordante) cos’è questo boato? Cos…? Sento la pelle ritirarsi, come se fosse assorbita… Enrico! Enrico?! (rimbombo assordante)
(collegamento interrotto)
(Giornalista): (rimbombo assordante) LIBERI