Il documentario The Social Dilemma racconta il lato oscuro del web e la sua capacità di manipolare a livello inconscio chi lo abita. Ma il rock ci era già arrivato molto prima.

Nell’aprile 1975 Malcom McLaren è per un breve periodo il manager dei New York Dolls. Al suo ritorno in UK ribattezza con il nome SEX la boutique che possedeva assieme alla compagna Vivienne Westwood, mettendosi a vendere abiti punk e sadomaso. Di lì a poco coinvolge alcuni giovinastri della zona, capitanati da tal Johnny Rotten, in un progetto musicale chiamato Sex Pistols, che nelle intenzioni deve servire da promozione al negozio. A suo dire, questo è l’inizio della Grande Truffa del Rock ’n Roll: una band manipolata per esigenze di marketing che a sua volta manipola l’opinione pubblica come mai era successo prima.
Il resto è storia.

Il 14 gennaio del 1978, durante l’ultima data del tour americano, Rotten chiude il concerto con No Fun degli Stooges e chiede al pubblico: “Avete mai avuto l’impressione di essere stati imbrogliati?”

Nel 1996 i Pistols si riformano per il Filthy Lucre World Tour. Nella prima data del tour, prima ancora di iniziare a suonare, Lydon/Rotten sale sul palco e rivela: “Siamo qui per i vostri soldi.”

La Grande Truffa del Rock ‘n Roll è raccontata in due lungometraggi: la versione di McLaren è del 1980 e si intitola The Great Rock ’n Roll Swindle; quella dei Sex Pistols è del 2000 e si intitola The Filth and the Fury. Il regista di entrambi i documentari è sempre il medesimo, Julien Temple.