La vicenda di Maria Paola Guaglione, uccisa da un fratello che non accettava la sua relazione con un trans, in un certo modo riporta alla ribellione del rock ’n roll.
Uno dei musicisti bisessuali più celeberrimi è Lou Reed, anche lui vittima di persecuzioni; da adolescente fu infatti costretto dai genitori a subire un elettroshock a causa delle sue tendenze omosessuali. 
Lou racconta questa drammatica esperienza in Kill Your Sons (Sally Can’t Dance, 1974):

Tutti i tuoi psichiatri da due soldi ti fanno l’elettroshock
Dicono che ti lasceranno vivere a casa, con mamma e papà
Invece che negli ospedali psichiatrici 
Ma ogni volta che provi a leggere un libro
Non riesci ad arrivare a pagina 17
Perché ti sei dimenticato dov’eri
Così non puoi nemmeno leggere

Walk On The Wild Side (Transformer, 1972) è invece dedicata ai personaggi multigender della Factory di Andy Warhol. Il brano contiene uno dei primi testi della storia con espliciti riferimenti al travestitismo (Holly si depilò le gambe e lui divenne una lei) e alla prostituzione maschile (Little Joe non lo diede via mai gratis: tutti dovevano pagare e pagare).

Un grande amore di Lou Reed fu la transessuale Rachel, musa dell’album Coney Island Baby. Rachel era una indo-messicana con lunghi capelli neri, elegante e piena di personalità. Lou la conobbe in un night club del Greenwich Village: “C’era questa persona straordinaria, con una testa incredibile, emanava vibrazioni tutto intorno.”