I dieci album più importanti dell’hardcore punk

L’hardcore è un passo oltre il punk. Lo è nei tempi, perché succede al mitico periodo di fine anni Settanta, lo è nella velocità, nettamente esasperata, lo è nei contenuti, perché la musica viene utilizzata come propaganda di valori quali pacifismo, ecologia e rispetto del prossimo. Tutto è partito da un semplice assioma: più potente, più veloce, più breve, per poi evolversi verso un’attitudine positiva che ha saputo aggregare individui (kids) ai margini della società. Ecco che allora la narrazione si fa profonda, dalla catarsi fisica di corpi intrecciati nei live alla nascita di vere e proprie filosofie di vita, come ad esempio lo straight edge.

Selezionare un manipolo di album fondamentali è obiettivamente impegnativo. L’aspetto affettivo esercita un’influenza importante. Impossibile non citare i padri indiscussi, ovvero i Bad Brains, come impossibile non riportare colonne portanti come Adolescents, Dead Kennedys e Minor Threat. Dei Black Flag, band di riferimento di tutto l’hardcore, si è preferito ricordare The First Four Years e non il classico Damaged perché la caratura dei pezzi è superiore, come anche le performance vocali (non me ne voglia il carismatico Henry Rollins). Ancora citazioni ineccepibili per Circle Jerks e Misfits, una delle più importanti band di culto del rock, mentre oggetto di discussione potrebbero essere gli Zero Boys (forse una concessione al gusto personale – il loro album è comunque un capolavoro) e i nostrani Negazione, che con un album epocale per il rock italiano dimostrano una caratura davvero superiore. Chiude l’elenco, e non a caso, l’immortale Zen Arcade degli Hüsker Dü: un album immenso che porta l’hardcore oltre i propri confini, a segnare l’intero rock americano dal 1984 fino ai giorni nostri.

Bad Brains, Rock For Light
Adolescents, Adolescents
Dead Kennedys, Fresh Fruit For Rotting Vegetables
Minor Threat, Complete Discography
Black Flag, The First Four Years
Circle Jerks, Group Sex
Misfits, Walk Among Us
Zero Boys, Vicious Circle
Negazione, Lo spirito continua
Hüsker Dü, Zen Arcade

zen-arcade-cover

collage

 

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