Oggi mi è arrivata la prima recensione di Memorial. Voglio riportarla così com’è, perché ha ravvivato una giornata piuttosto cupa.
Grazie Francesco.

“Ho letto il tuo libro. L’ho letto in tre giorni, e non sono uno che ha molto tempo. Ho trovato in Memorial una cosa già provata in musica. A me piace molto John Frusciante solista. Mi entra proprio dentro, è coinvolgente, tanto da dovermene staccare per non essere troppo dentro. Frusciante è strano, mette in difficoltà, un poco deprime. Memorial l’ho trovato bellissimo. Lascia poco spazio alla fiducia. Scritto benissimo. Molto interessante nei contenuti. Ho sentito un tentativo di vedere la luce nella terza parte: mi sarebbe piaciuto vederne di più, ma onestamente l’avresti rovinato, mettendone di più. Un lavoro di tutto rispetto, ripeto, scritto benissimo. Inutile dirti che si vede l’influenza di V.T. nei primi due capitoli, però ti giuro che il tuo stile mi piace di più. Insomma, mi hai incuriosito e ora voglio leggere Alcol Supernova, voglio vedere il tuo percorso di scrittore, il tuo cambiare nel tempo. Si vede che scrivere significa molto per te. Se finito di leggere Il tempo brucia le tappe avevo un’idea, ora è molto superiore.”

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