Solitamente si tende a riconoscere Black Sabbath, Led Zeppelin e Deep Purple come padri dell’heavy metal; di un generale consenso godono soprattutto i primi, e probabilmente a ragione, tuttavia è necessario ricordare che le tre band, vuoi per contesto vuoi per sonorità, devono essere contemplate nel genere hard rock: suoni ruvidi e corposi con venature blues. La nascita del metal deve essere collocata dopo la rivoluzione punk e quindi nel 1980, grazie proprio ai Black Sabbath stavolta nella duplice forma di band e di progetto solista: Heaven and Hell dei Sabbath con R.J. Dio e Blizzard of Ozz di Ozzy Osbourne definiscono lo stile grazie ad atmosfere epiche e a suoni violenti, taglienti ed elettrici. Il terzo contributo è dato dai Motörhead di Ace of Spades, sempre nel 1980. Band coeve come Iron Maiden e Judas Priest maturano la propria posizione nel 1984 rispettivamente con Powerslave e Defenders of the Faith, mentre è dell’anno precedente l’esordio dei Metallica con Kill’em All. L’estremismo raggiunge l’apice nel 1986 con Reign in Blood degli Slayer e con quello che può essere considerato il manifesto principe dell’intero movimento, ovvero Master of Puppets, ancora dei Metallica. L’aspetto più melodico del metal viene invece perfezionato nel 1987 da Appetite for Destruction dei Guns ’n Roses, punta di diamante di un calderone che raccoglie, tra gli altri, Mötley Crüe, Def Leppard e Van Halen e che parte dal seminale Back in Black degli AC/DC, anch’esso uscito nel profetico 1980: solo per un soffio la band australiana è fuori dall’elenco, a causa di un’attitudine nettamente più hard che heavy. Nove titoli su dieci appartengono agli anni Ottanta a dimostrare quanto l’heavy metal sia iconicamente legato a quella decade; degli anni successivi è l’universale Vulgar Display of Power dei Pantera, il death degli Entombed, il black norvegese e l’epic dei Blind Guardian; meno meritevoli sono invece le band collegate al fenomeno nu metal. Illustri esclusi possono essere considerati gli Helloween dei due Keeper of the Seven Keys, i Megadeth di Rust in Peace, gli Scorpions di Love at First Sting e i Sepultura di Arise.

 

Playlist

Black Sabbath, Heaven and Hell
Ozzy Osbourne, Blizzard of Ozz
Motörhead, Ace of Spades
Metallica, Kill’em All
Iron Maiden, Powerslave
Judas Priest, Defenders of the Faith
Slayer, Reign in Blood
Metallica, Master of Puppets
Guns ’n Roses, Appetite for Destruction
Pantera, Vulgar Display of Power

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