10 film

I miei dieci film preferiti, o meglio quelli a cui sono più affezionato. Difficile limitare la scelta; rimane il rammarico di non aver potuto includere pellicole per me fondamentali come “Blues Brothers”, “La strana coppia”, “I guerrieri della notte”, “E.T.”, “Zeder”, “Apocalypse Now”, “Fight Club” e molti altri. Soprattutto, avrei voluto includere almeno un film di Steven Spielberg, quindi il grande escluso potrebbe essere proprio “E.T.”.
“Trainspotting” è forse il film a cui sono più legato, quello che più sento tatuato sulla pelle.

Ho preferito riportare un solo film per regista ed è per questo che non compaiono, ad esempio, capolavori come “C’era una volta in America” o “Blade Runner”.

  • Trainspotting
  • Alien
  • Il buono, il brutto e il cattivo
  • I Goonies
  • Ghostbusters
  • Lost in Translation
  • Quattro matrimoni e un funerale
  • Ufficiale e gentiluomo
  • La Cosa
  • Pulp Fiction

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Climate Strike

Questa è la scomoda verità sul Climate Strike di oggi 15 marzo 2019: le recenti ricerche scientifiche concordano nell’affermare che abbiamo 11 anni per dimezzare le emissioni di CO2, altrimenti nel 2100 l’intero pianeta potrebbe essere irrimediabilmente invivibile. L’unica soluzione, ma questo nessuno lo divulga, è quella di contrastare il sovrappopolamento e quindi, tradotto, non far figli. In sostanza agli studenti che oggi protestano, e che di fatto rappresentano un surplus che impoverisce le risorse del pianeta, sarebbe necessario chiedere il sacrificio di non procreare oppure di provocare in qualche modo una catastrofe che riduca di almeno nove decimi la popolazione mondiale.

Insomma, da ambientalista militante, dico che oggi in tutta verità i giovani protestano contro loro stessi, e ancora contro chi li ha creati perché ha compiuto l’errore di crearli.
Il futuro è post apocalittico, se esiste un futuro.

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